Fagioli e Patate


I fagioli e le patate sono prodotti importati in Europa dopo la scoperta del Nuovo Mondo. Del fagiolo comune (Phaseolus vulgaris L.) ci sono moltissime varietà di difficile inquadratura sistematica. A parte le differenze di colore e di aspetto del baccello e del seme, il fagiolo fresco è suddivisibile in due grandi gruppi: il fagiolo nano, caratteristico per le dimensioni della pianta di 40 - 50 cm; e il fagiolo rampicante per la pianta di considerevoli dimensioni e tralci rampicanti, volubili. A Onigo, Comune di Pederobba, si tiene ogni anno, nella prima decade di settembre, la “Festa del fagiolo Borlotto nano variegato di Levada” promossa dalla Confraternita del fagiolo di Levada, patrocinata dall’Amministrazione Comunale e dalla Comunità Montana, con intrattenimenti, stands gastronomici, mostre. La zona di produzione comprende il territorio dei comuni di Cavaso del Tomba, Cornuda, Crocetta del Montello e Pederobba. Il prodotto, generalmente, viene venduto fresco in cassette contraddistinte dal marchio. Il fagiolo, ricco di proteine e fibre, povero di grassi, rientra a pieno titolo nella dieta mediterranea. La [patata] (Solanum tuberosum L.) non fu bene accolta al suo arrivo in Europa, anzi fu bistrattata, considerata dannosa per la salute dell’uomo, immonda, diabolica; faticò quasi due secoli per entrare in cucina e a tavola. In Italia la patata si diffuse solo all’inizio dell’Ottocento grazie all’interessamento del farmacista veneziano Vincenzo Dandolo. Da quel periodo entrò a far parte della nostra dieta alimentare. Le patate sono di tante varietà, differenti per la forma del tubero, per il colore della buccia, per il colore e la consistenza della polpa (farinosa o a grana compatta). Sono ricche di vitamina C e di sali minerali tra i quali il potassio. Nel quartiere del Piave, a Moriago della Battaglia, da fine luglio ai primi di agosto di ogni anno, organizzata dalla locale Pro-Loco, si svolge la “Festa della Patata” con stands gastronomici, convegni, ecc.. Vengono messe in mostra le principali varietà coltivate nei terreni ricchi di sabbia e ghiaietto della zona (Binije, Monnalisa, Lutezia, Cornette, ecc.). La zona di produzione comprende il territorio dei Comuni di Vidor, Moriago, Sernaglia e Pieve di Soligo.




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